Un tragico incidente in volo sopra New York che coinvolge cittadini italiani è anche l'occasione per confrontare come si comportano stampa italiana e statunitense su un argomento di comune interesse.
Salta all'occhio: sui nostri quotidiani nazionali (Corriere e Repubblica) l'approccio è quello del titolo ad effetto (tragico) e della polemica scandalistica. Repubblica.it titola ora:
New York, 5 italiani morti
due famiglie spezzate
Un'autostrada sul fiume
C'è un continuo accostamento all'ammaraggio di un Airbus in gennaio, che non si capisce cosa c'entri con il caso in questione. E quando c'è da trasmettere semplice informazione, dettagli su quanto è successo e su chi è stato coinvolto, questi sono in gran parte superflui o imprecisi (le lacune lasciano sempre spazio a speculazioni e polemiche ulteriori): è il caso di questo "approfondimento" sui voli turistici a New York, che trascrive semplicemente informazioni dal sito della compagnia aerea coinvolta, senza spiegare a chi NY non la conosce dove e come effettivamente volino gli elicotteri, senza fornire dati statistici obiettivi, attingendo evidentemente ad un'unica fonte.
L'articolo del New York Times, che pure si rivolge ad un audience senz'altro molto sensibile allo "scandalo" dei voli troppo numerosi e poco controllati, è un modello di cronaca dettagliata e obiettiva di quanto accaduto. E' difficile o impossibile trovarvi allusioni non chiarite, informazioni superflue, fonti non citate.
La dashboard informativa che correda l'articolo comprende, oltre alle foto e ai commenti dei lettori (elencati come al solito anche in ordine di "editor's selections" e "readers' reccomendations"), un'infografica che mostra in un attimo, molto chiaramente, come e dove si è svolto l'incidente.
A parer mio, la nostra informazione troppo spesso vive di scandali e titoli ad effetto, e manca di amore per i contenuti.
9.8.09
Giornalismo italiano e anglosassone
Posted by
francescop
at
10:13
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